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	<title>Commenti a: Osservatorio Wine 2009 &#8230; qualche giorno dopo</title>
	<link>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/</link>
	<description>People, Companies and Conversations</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 04:28:35 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alessia</title>
		<link>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-13</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 20:32:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-13</guid>
		<description>Gianluca, hai evidenziato bene pro e contro del dibattito sviluppato durante il convegno dell'Osservatorio. Sono probabilmente quella che a livello professionale si occupa meno di tutti di 2.0, anche se bazzico la blogosfera dal 2003 (e il blog ce l'ho, in sordina ma ce l'ho;-)!). Sono però a contatto con piccole realtà vitivinicole, tutti i giorni.

Se vuoi il mio parere, questi sono i punti di criticità:
- la disposizione della sala non ha aiutato a sviluppare un dialogo (eravamo anche logisticamente troppo lontani dai nostri uditori);
- i relatori erano estremamente numerosi e, per il tempo che ci è stato concesso, era difficile riuscire a concentrare interventi che non andassero di molto oltre il common sense (peccato, perché di cose da condividere ce n'erano, e molte...);
- la mia percezione personale, inoltre è stata esattamente quella che sottolinei anche tu: una platea (o almeno parte di essa) che era lì "perché doveva esserci" e che è talmente abituata ad essere passiva da non fare nemmeno più domande, anche quando potrebbe o dovrebbe. Rapportandomi pressoché quotidianamente con realtà simili, che ancora non ritengono opportuno investire nella comunicazione 2.0 (e che fanno fatica a farlo anche in quella 1.0: perché non hanno o non vogliono trovare il budget, perché mancano le risorse da dedicare, perché manca il know-how...porblemi leciti, ma che rischiano di portare l'azienda ad un'empasse anche commerciale), credo che il pensiero dei più sia stato che tutto quello che hanno sentito era così lontano dalla loro esperienza reale che difficilmente ne avrebbero potuto trarre qualcosa di utile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca, hai evidenziato bene pro e contro del dibattito sviluppato durante il convegno dell&#8217;Osservatorio. Sono probabilmente quella che a livello professionale si occupa meno di tutti di 2.0, anche se bazzico la blogosfera dal 2003 (e il blog ce l&#8217;ho, in sordina ma ce l&#8217;ho;-)!). Sono però a contatto con piccole realtà vitivinicole, tutti i giorni.</p>
<p>Se vuoi il mio parere, questi sono i punti di criticità:<br />
- la disposizione della sala non ha aiutato a sviluppare un dialogo (eravamo anche logisticamente troppo lontani dai nostri uditori);<br />
- i relatori erano estremamente numerosi e, per il tempo che ci è stato concesso, era difficile riuscire a concentrare interventi che non andassero di molto oltre il common sense (peccato, perché di cose da condividere ce n&#8217;erano, e molte&#8230;);<br />
- la mia percezione personale, inoltre è stata esattamente quella che sottolinei anche tu: una platea (o almeno parte di essa) che era lì &#8220;perché doveva esserci&#8221; e che è talmente abituata ad essere passiva da non fare nemmeno più domande, anche quando potrebbe o dovrebbe. Rapportandomi pressoché quotidianamente con realtà simili, che ancora non ritengono opportuno investire nella comunicazione 2.0 (e che fanno fatica a farlo anche in quella 1.0: perché non hanno o non vogliono trovare il budget, perché mancano le risorse da dedicare, perché manca il know-how&#8230;porblemi leciti, ma che rischiano di portare l&#8217;azienda ad un&#8217;empasse anche commerciale), credo che il pensiero dei più sia stato che tutto quello che hanno sentito era così lontano dalla loro esperienza reale che difficilmente ne avrebbero potuto trarre qualcosa di utile.</p>
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	<item>
		<title>Di: socialconversations.it</title>
		<link>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-11</link>
		<dc:creator>socialconversations.it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 12:20:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-11</guid>
		<description>Grazie Michela ... hai entusiasmo da vendere ... e saprei pure a chi :)
G:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Michela &#8230; hai entusiasmo da vendere &#8230; e saprei pure a chi <img src='http://socialconversations.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
G:</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Michela Passarin</title>
		<link>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-10</link>
		<dc:creator>Michela Passarin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 07:50:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://socialconversations.it/2009/05/11/osservatorio-wine-2009-qualche-giorno-dopo/#comment-10</guid>
		<description>condivido pienamente i 3 punti che hai sottolineato. alla fine del convegno, dei diretti interessati (i produttori) erano rimasti ben in pochi ad ascoltare...mi aspettavo una più vivace partecipazione da parte delle aziende presenti: se fossi stata digiuna di termini come web 2.0, social networks, twitter, microblogging, vi avrei fermato ogni secondo per chiedere spiegazioni, cercando di cogliere l'opportunità di avere di fronte a sè (di fianco sarebbe stato meglio, forse sarebbe sembrata meno "lezione") qualcuno che il social web lo conosce e lo vive ed è disposto a condividere questa conoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido pienamente i 3 punti che hai sottolineato. alla fine del convegno, dei diretti interessati (i produttori) erano rimasti ben in pochi ad ascoltare&#8230;mi aspettavo una più vivace partecipazione da parte delle aziende presenti: se fossi stata digiuna di termini come web 2.0, social networks, twitter, microblogging, vi avrei fermato ogni secondo per chiedere spiegazioni, cercando di cogliere l&#8217;opportunità di avere di fronte a sè (di fianco sarebbe stato meglio, forse sarebbe sembrata meno &#8220;lezione&#8221;) qualcuno che il social web lo conosce e lo vive ed è disposto a condividere questa conoscenza.</p>
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