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Venerdì abbiamo avuto il piacere di partecipare al TTG di Rimini e respirare aria di vacanza :)

In realtà il motivo della nostra presenza era la presentazione di uno studio sul comportamento degli utenti dei social media nella pianificazione di una vacanza e nella condivisione dell’esperienza di viaggio stessa.

Sono stati individuati 4 gruppi di viaggiatori, e per ognuno analizzate tendenze e comportamenti online:Giovani, Coppie, Famiglie, Senior Qui la presentazione.

PS: Lo studio è stato condotto assieme a Zoover

Devo ammettere che non curo tanto questo blog … almeno non quanto dovrei.

Vale la pena di ricominciare ricapitolando un pò di novità:

1) Le persone: abbiamo accolto da Settembre una nuova risorsa che rafforzerà il team di SocialMediaResearch, collaborando con il valoroso Denisr … benvenuta Michela.

2) I progetti: stiamo lavorando a nuovi entusiasmanti progetti :) e sviluppando servizi sempre più adatti alle esigenze delle aziende.Per chi vuole iniziare a confrontarsi con il mondo dei social media abbiamo predisposto il SocialMediaCheckup, un modo semplice ed efficare per valutare la percezione degli utenti di prodotti e servizi.
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Per chi invece già è presente nei social media abbiamo sviluppato un SM Engagement Rate, uno strumento di misurazione della performance su social media che può essere applicato alla propria presenza su Facebook od alle altre piattaforme (blog, twitter …)

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3) Gli eventi: Per non farci mancare nulla saremo presenti al TTGIncontri 2009 a Rimini per presentare la rierca sul Travel 2.0 realizzata in collaborazione con Zoover international dal titolo:Social media e turismo: matrimonio riuscito?Zoover presenta a TTG Incontri i risultati di un’innovativa ricercasul comportamento degli utenti online realizzata da FrozenFrogs.Venerdì, 16 ottobre 2009  - ore 15:30Sala Ravezzi 1, TTG incontri, Fiera di Rimini.A fine mese (29-8bre) saremo presenti al ConnectingDAY a parlare di SocialMedia per le aziende moderne.

4) L’ufficio: tutto questo è stato reso possibile grazie al nuovo ufficio, di grande ispirazione ed ancora abbastanza vuoto per ospitare qualche altro talento :)  …

Ho molti dubbi e poche certezze, una di queste è che:

- Se non hai una tua etica personale, difficilmente potrai mettere a punto un Codice Etico professionale o aziendale … o in qualunque aggregazione tu venga coinvolto.

Non è certo semplice ma si comincia mettendo delle piccole regole che ti aiutino per prima cosa a sentirti bene mentre lavori … poi i resto viene più facile.

Le ns due prime regole che cerchiamo di applicare sono  sono queste:

1) A meno che non stia davvero succedendo la fine il mondo, alle 18.30 va a casa, stai con la tua famiglia, con i tuoi bambini, con la tua fidanzata …. e con chiunque ti faccia stare bene; e se proprio un cliente ti continua a chiamare … proponigli di sentirvi dopo cena, quando al tua mente sarà più riposata e pronta a servirlo al meglio.

2) Se proprio vuoi portarti il lavoro a casa … ricordati di lasciare il caricabatterie del notebook in ufficio, ti aiuterà a concentrare tutto nel tempo utile che hai.

Queste funzionano, garantito …. intanto ne stiamo testando altre :)

In una città come Roma, non molto mediatica … ma sicuramente modaiola e cazzeggiona, non mancano certo le occasioni di incontro e di networking.

Sono però tipicamente situazioni ingessate: dal contesto, dal business che si spera di generare, dall’ospite … da qualcosa … ma sono sempre condizionate.
La conoscenza e la socializzazione tramite il gioco, la sfida, l’agonismo maschio manca di sicuro tra le modalità di networking.

Eppure il valore del network informale in cui ci incontra in pantaloncini e maglietta si gioca assieme a calcetto, si suda, ci si fa la doccia e ci si beve una birra assieme tra colleghi, ex colleghi, competitor … sembra essere altissimo.

Così l’altra sera si è svolto, in piena estate romana, un triangolare che sembrava provenire da una costola dello IAB (piuttosto che dalla mia testa bacata :) : il team di marketing di Libero.it (da sempre tra i primi siti in italia) sfidato da un doppio team di agenzie seo-sem-display e social-buzz-2.0.

Il meglio di quanto la capitale possa offrire e che vedeva rappresentate, oltre i team di libero.it le seguenti agenzie:

- Admaiora - Mamadigital - Netbooster - Frozenfrogs - Isobar - TagAdvertising - SocialMediaMarketing - Promodogital (assente per infortunio).

Una sfida che sembra davvero rappresentare il paradigma della comunicazione online odierno.

Ebbene l’advertising online non è morto.  

E’ stato questo il verdetto del campo, avendo vinto libero.it entrambe le sfide … onore ai vincitori, anche se la foto più bella è del Ronaldino nostrano :) … in gol dopo anni di digiuno.

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PS: a settembre rivincita e sfide ancor più entusiasmanti.

Si è tenuto ieri il WomSummit09, incontro-conferenza sul WordOfMouth, passaparola, nuovi media.

L’anno scorso ho avuto l’onore  di fare da moderatore … figura che quest’anno mancava (… e ce ne siamo accorti).

Gli interventi sono stati interessanti … forse poco vicini al linguaggio della platea … e ben riassunti da questa chiacchiera di FF di markettara.

La presentazione doubleface che ho fatto è qui per voi :)

Poche news ma buone ! 

Non solo andremo all’evento Modernity 2.0 … (organizzato egregiamente dagli amici dell0′università di Urbino) ….

…ma lasceremo traccia :)

Stay Tuned  

Ieri è uscita questa notizia, relativa all’acquisizione da parte di una agenzia tradizionale e consolidata, di una giovane struttura, attiva nel marketing digitale innovativo … FrozenFrogs :)

Qualche mese addietro, neanche troppi a dire il vero, andavo raccontando la necessità di allargare la prospettiva, di non fossilizzarci in nicchie troppo specifiche e di parlare di Emerging Media, intesi come l’intersezione di media urbani (le attività field) media digitali e media sociali (o social media).

Avevo anche provato ad immaginare una mappatura dei media emergenti …. in realtà tutta da definire, utile però a fotografare l’idea ed evitare che sfuggisse via.
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Altro che sfuggire via ! era un segno del destino.

L’accordo con il GruppoFMA e con il management è stato frutto di una visione innata e condivisa e di una grande stima reciproca.
Cosa cambierà ? 
Probabilmente si alzerà l’asticella, si alzerà il livello degli interlocutori e dei progetti, e dovremo imparare a saltare più in alto.
Chi ringraziare ?
Il mister … ovviamente :)  il team dei ragazzi che mi hanno seguito ed i clienti che ci hanno ascoltato. 

Il mercato del web 2.0 o web sociale è senza dubbio alcuno ancora molto acerbo.
Potremmo dire che siamo in una fase precompetitiva dove cioè tutti i player coinvolti producono conoscenza e si muovono in una ottica più di sinergia e cooperazione che competitizione.
Non esistendoci certezza nei servizi, nella misurazione, e tanto meno nel pricing …. e potremmo continuare a lungo … gli stessi operatori hanno necessità di confronto e di incontri continui … proprio per contribuire a far crescere questo mercato.
Esistono a tal fine incontri formali, cocktail, barcamps, aperitivi sociali … associazioni di categoria e quant’altro.
Noi (… e parlo di FrozenFrogs -messaggio pubblicitario- ) abbiamo deciso di provare a far incontrare le persone che fanno questo mercato su un campo di calcetto e non in giacca o camicia, ma in pantaloncini e maglietta :)

Abbiamo lanciato così l’idea di organizzare SOCIALBALL, delle piccole partite di calcetto che mischiando i protagonisti delle varie agenzie possano stimolare al tempo stesso il senso di collaborazione e la sana competizione sportiva. screen-capture-3.png

Naturalmente dietro questo nobile scopo c’è la voglia di divertirsi, cazzeggiare in compagnia e bersi tutti assieme una bella birra gelata.
Le adesioni sono state numerose ed entusiaste … quindi meritorie di una organizzazione di alto livello.

Stiamo preparando il gruppo su FB, il logo è stato approvato, il sito è in progress, le tenute delle due squadre principali sono state scelte e tra poco chiederemo ai partecipanti di fornirci ufficialmente numeri e nick …. insomma una cosa seria.

L’iniziativa per ora è su Roma (ma presto esporteremo il format) quindi estendete la notizia a chi conoscete … nessun requisito, purchè lavori in questo sporco mondo :) 

… minchia ma quante idee abbiamo :)

We want you … if you want us :)

In America gli annunci di lavoro nel settore newmedia-web2.0-social son belli solo a leggerli.

Sarà perchè tutte le buzzword sono al posto giusto e non stonano … come da noi.
Così abbiamo messo una ricerca su alcuni siti di lavoro. Stiamo cercando una persona da affiancare al nostro social media specialist e da “formare” attraverso uno stage, tirocino … quello che sia.

Serve entusiasmo, conoscenza base delle tematiche social, buon senso, curiosità …

Se non hai un master o una laurea specialistica ma smanetti sul web da anni e conosci le principali piattaforme … you’re ok.

Se invece hai un master, un PHD o una laurea specialistica ma neanche un profilo su un SN … beh non va bene :( … manda il tuo cv in una assicurazione o una banca. 

Share this please !  

E’ la domanda che mi faccio più spesso ultimamente, quando esco da una riunione con un cliente: ma i social media sono progetti o prodotti?

Chiarisco che non sono alla ricerca di una definizione teorica e precisa, quanto piuttosto di una chiara proposizione di vendita.

Cioè stiamo vendendo un prodotto o un progetto … e le aziende cosa vogliono o pensano di acquistare ?

La mia sensazione ultimamente è che le aziende stiano cercando il prodotto celato all’interno dei social media.

Qualcosa da acquistare in base a caratteristiche precise da consumare al pari di qualsiasi altro prodotto e da rendicontare rispetto a metriche standardizzate.

Chiariamoci nulla di male in tutto ciò, e non è il caso di fare i puristi del web sociale. Il punto è se dovremo imparare a vendere i social media o insegnare alle aziende ad integrarli all’interno dei loro modelli di comunicazione ?  

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